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sabato, 11 dicembre 2004
Turbamenti adolescenziali Mi è accaduta una cosa che non so spiegarmi. Ossia, riesco a spiegarmela; ma sapete, sono un adolescente, sono nato da un paio di mesi, in fondo. Anche se ho un'esatta cognizione di ciò che accade al rollingball nel suo ultimo istante di vita, che coincide col momento in cui si riproduce, emotivamente non sono ancora pronto per certe cose. Vi racconto l'accaduto.
mercoledì, 24 novembre 2004 Rialzo termico
Ma volete capirlo che io non sono come voi? Non sono umano. Il mio regno non è di questo mondo. Tutti a dirmi, nei commenti: «Ma dove sei?… Ma che fine hai fatto?… Ma sei ancora vivo?». Certo che sono vivo, e non mi sono mai mosso da qui. Ma ho i miei tempi, dovete capirlo. Io non sono come voi, ripeto. Sapevo di rischiare qualche incomprensione, quando ho aperto un blog. Un blog è un diario, dopotutto, e la sua scansione, così come i vostri cicli biologici, è conforme al periodo di rotazione del vostro pianeta. Noi non abbiamo un pianeta, viviamo un po' dappertutto. Il nostro giorno non ha una durata fissa, né il sorgere e tramontare di una stella può influire su alcuna delle nostre faccende, se mai ci dedichiamo a qualche faccenda. Noi rollingballs abbiamo un senso del tempo affatto diverso rispetto a voi umani. Noi siamo immortali, poiché ciascun individuo della mia specie eredita i pensieri, le esperienze e i ricordi dell’ individuo da cui ha avuto origine; ed essendo immortali, possiamo concederci il lusso di oziare, di non fare assolutamente nulla. Il tempo è per noi una risorsa illimitata, perciò non corriamo il rischio di sprecarlo. Infatti, in queste quattro settimane in cui non ho postato né commentato, io non ho fatto nulla. Nulla di nulla. Anzi, una cosa ho fatto, per la verità: ho mangiato. E quanto ho mangiato! Dovete sapere, infatti, che, nonostante manchi ancora più di un mese a Natale, i consumi sono aumentati dell’ 83,5%. Un dato ISTAT? No: un’indagine condotta da me personalmente su un significativo campione di cassonetti. Quasi raddoppiata quindi, per me, la disponibilità di cibo. Ora, a me accade come ai bambini ingordi: mangio, mangio (schifezze, direte voi) e… mi viene la febbre. Il mio rialzo termico, però, non è affatto una malattia: un rollingball può mangiare le più mefitiche immondizie senza che la sua salute ne subisca alcun danno. Da millenni noi rollingballs ci nutriamo di immondizie e veleni; siamo mitridatizzati, per così dire; un po’ come i topi. La temperatura mi si è alzata, vi dicevo; ma non di moltissimo: ha raggiunto appena i 200 gradi Celsius (circa 392 gradi Fahrenheit). A questa temperatura, la plastica (alimento principe nella nostra dieta), fonde, divenendo un succo perfettamente assimilabile dal nostro organismo. Se avessi mangiato, poniamo, bottiglie di vetro e le lattine dei fagioli (ormai vuote del loro contenuto, ovviamente), la mia temperatura sarebbe salita fin oltre i mille gradi Celsius. Ora, capirete che una palla incandescente che rotola di qua e di là può costituire un pericolo per un immobile, fosse pure un appartamento scarsamente arredato qual è il mio: potrei rovinare lo smalto delle piastrelle di ceramica, mandare a fuoco gli infissi di legno solo sfiorandoli, fondere il telecomando del televisore e le periferiche del pc. Per questa ragione, evito di mangiare rifiuti la cui temperatura di fusione superi i 500 gradi.
E’ difficile, nella vostra lingua, riferire dei sentimenti, delle opinioni, delle emozioni di un rollingball. Difficile, per quanto sembri facilissimo, persino descrivere l’aspetto di un rollingball: quando hai detto che è sferico, hai detto tutto e non hai detto niente; ma in fondo non c’è nient’altro da dire. Se io fossi un mostro con nove teste, con una cresta di drago su ogni testa, e avessi la coda di Chimera, le zampe dell’ornitorinco, e delle fauci leonine o un becco di tucano per ogni testa... Ma sono una sfera, e di una sfera la descrizione è presto fatta: è sferica. La sfera, oltre a essere la negazione della forma, limita le possibilità del linguaggio, castra ogni slancio fantastico. Il linguaggio, anche quello astratto delle argomentazioni filosofiche, non può fare a meno di alcuni fondamentali concetti spaziali, come quello di sotto e sopra, di destra e sinistra. Di una sfera, e per di più una sfera che rotola, cosa si può dire? E’ bella? E’ brutta? Se si muove, va avanti o Indietro? Le sue funzioni biologiche superiori, quelle del pensiero, dove sono collocate: superiormente o inferiormente? E quelle inferiori o sessuali? E se esiste un Dio, questo Dio della sfera, dov’ è? In alto? Ma ciò che in un dato momento è in alto, l’istante dopo è in basso per la sfera rotolante. E qui mi fermo, lasciando a voi altre possibili speculazioni bio-filosofiche o morfo-teologiche. Piuttosto, e a proposito, vi racconto di una cosa che mi accade in questi giorni. Ho chiesto a un amico disegnatore di farmi un ritratto. E’ un essere umano, il mio amico, ma non ha molte cose in comune coi suoi simili. E’ un artista, un tipo strano, un alieno quasi come me. Tra noi alieni ci intendiamo a meraviglia; eppure ho posato per ore e ore e il ritratto non è stato neppure iniziato. venerdì, 29 ottobre 2004
Il mito del rollingball Dov’eravamo arrivati? Stavolta ho dormito per 240 ore di fila. Qualcuno, mentre io dormivo, rispondeva ai commenti al post precedente, ma non ero io. Per meglio dire: ero io nel senso che nessuno di noi 13 agisce secondo una sua personale volontà o inclinazione, anche quando si tratta di decidere se andare a letto o guardare la televisione; non ero io nel senso che la causa efficiente per cui quelle frasi si produssero non fu un mio gesto, ma il gesto di un altro individuo del branco. La parola individuo non ha senso, riferita a un rollingball. Il rollingball, non solo non è un individualista, ma non è neppure un individuo. Il Rolloingball (con la R maiuscola) è uno e molteplice, cosicché ognuno di noi, in un certo senso, fa esattamente ciò che fanno gli altri dodici; tuttavia questa particolare dislocazione della palla nello spazio tridimensionale, questo specifico e sferico gomitolo di visceri e neuroni che occupa un metro cubo di spazio (all’incirca), in questo preciso punto dello spazio, insomma questa cosa tonda che chiamo “io”, per dieci giorni non ha fatto nulla: non ha scritto, non si è rotolata nell’immondizia, non ha pensato. Dormiva acquattata sotto il letto (sognava, forse). Io sono il più sfortunato di tutti, con questo membricolo che a volte si allunga come l’antenna di una lumacone. Ahimè, che me ne faccio del bottone senza l’asola? Del pestello senza il mortaio? Di un dito senza un naso da scaccolare? E del resto non posso avvalermi della collaborazione di alcuno dei miei fratelli. Posso percepire i loro pensieri, come li pensassi io stesso, ma non so dove siano finiti: ci siamo sparpagliati per il mondo come i dodici apostoli. Potessi almeno incontrare - incontralo per caso, come s’incontrano due biglie sul un tavolo di biliardo per una fortuita carambola - quello dotato di una mano!
Il destino di noi rollingballs, qui sulla terra, è molto simile a quello dell’androgino Platonico. Anche lui era una specie di palla rotolante (come il più sapiente dei miei suggeritori ha notato). Sentite cosa dice Platone nel Convivio: “ … Il suo aspetto [dell’essere umano primigenio, o androgino] partecipava di entrambi [i generi], del maschile e del femminile […..]. Inoltre, era di forma tonda, con quattro mani e quattro gambe, e due facce sopra il collo rotondo, del tutto simili; e su entrambe le facce, che guardavano una da un lato e l’altra nel senso opposto, un’unica testa, e quattro orecchi, e due sessi, e tutto il resto come si può indovinare da questi elementi. Camminavano diritti come ora, in qualunque direzione volessero; ma quando correvano, come i saltimbanchi fanno capriole in cerchio portando le gambe in alto, così loro rotolavano rapidamente poggiandosi su quei loro otto arti.”. Ora voi capirete che, se è già difficile per un essere umano (restando nel mito platonico) trovare una sua metà purchessia, per noi rollingboll sarà quasi impossibile ricongiungerci tutti e tredici per ricostituire la sferica unità originaria. Io mi accontenterei di incontrare quello dotato di una mano: insieme faremmo un tandem quasi perfetto. Altre soluzioni sono ipotizzabili, come capite… A un umano che volesse darmi una mano, per esempio, non direi di no. domenica, 24 ottobre 2004 Sono nati! (sono nato)
Oddio, proprio identiche, stavolta, le palle figile non sono. L'occhio del mammo nota la presenza di qualcosa come... una mutazione genetica, dovuta senza dubbio al mio soggiorno sulla terra e al fatto che l'individuo contro cui mi sono sbattuto ha lasciato, indebitamente, un suo segno. E' un fatto assolutamente anomalo, che mi lascia sbigottito e un po' preoccupato. Ognuna delle 13 palline presenta una minuscola caratteristica umana (e forse, fondendo i 13 tasselli in un'unica immagine, potrei ottenere le sembianze dell'altro genitore): una manina, un occhio, due tette... un pisello... Oddio, non mi sarò mica sbattuto contro un maschio? Sono finito sotto un trans? Per il cibo non ci sono problemi, la mia prole avrà di che nutrirsi per sempre in questo mondo sommerso di rifiuti. Ma come saranno i figli dei miei figli? Quali mutazioni ci attendono? Amici terrestri che leggete, devo preoccuparmi? Devo smettere di sbattermi? Per castrarmi dovrei praticamente scorticarmi, per sterilizzarmi dovrei farmi bollire vivo. Si accettano consigli, profezie, consulenze di ingegneria genetica... o almeno un mazzo di fiori per la puerpera (potete consegnarlo a uno qualsiasi dei 13 neonati). Chi vi parla non è più il vecchio rollingball, ma una delle 13 palle figlie, a scelta; poichè ognuna, come vi spiegavo, è padre-madre e figlia/o al tempo stesso (nonchè nonno, trisavolo, pronipote, pro-pronipote...). L'albero genealogico di noi rollingballs è praticamente un cerchio. lunedì, 18 ottobre 2004 Vita da rollingball Sono solo in questo mondo, solo come un topo superstite in un buco dopo che il gatto ha mangiato tutti i topi dell’appartamento. Solo come una colf filippina nel suo giorno di libertà. Solo come un pomodoro marcio in un frigorifero vuoto. Mi sento un esiliato, come un un extracomunitario nero e clandestino nel sottotetto di una casa non signorile nella periferia di Treviso. Un alieno esiliato sulla terra: ecco cosa sono. Non esco mai di casa: non devo. Non posso e non devo mostrarmi, finché non sarà giunta la mia ora. Uno come me darebbe troppo nell’occhio, come potete capire. lunedì, 11 ottobre 2004 Ho sognato. Ma cosa?
No, non mi sono ancora sfracellato. Ho schiacciato un pisolino. Ma ho dormito pochissimo, appena 72 ore. Il mio ciclo sonno-veglia è un po’ alterato negli ultimi tempi. Sarà colpa del blog? Può darsi. Anche se non capisco bene cosa può inquietarmi di questo stupidissimo blog. Normalmente i rollingballs si mantengono svegli e lucidi per quarant’otto ore buone, poi si addormentano di colpo e dormono per una quindicina di giorni, senza interruzione. Il sonno arriva senza preavviso, senza sbadigli. E’ come se qualcuno staccasse un interruttore o togliesse il tappo: in due secondi, plaff, mi sgonfio. Quando dormo, specie se il sonno è tranquillo, io mi affloscio completamente, tanto da somigliare a una pagnotta, più che alla solita palla. E’ stato un sonno agitato, ho sognato. A noi rollingballs capita raramente di sognare. Che sogni può mai fare una palla?, vi chiederete. Ma sogni erotici, è ovvio. Se siete passati di qui, avrete certamente notato una cosa acciambellata sotto il tavolo o ai piedi del letto, una cosa simile a un gattone paffuto, raggomitolato, che lievitava, poi si sgonfiava, poi lievitava di nuovo, come respirasse… Bene, quella cosa ero io. Ma non saprei dire se quel lievitare-sgonfiarsi, quando dormo, sia dovuto all’inspirazione-espirazione ovvero al capriccioso va e vieni, all’apparire e sparire, nel sogno, di qualcosa… qualcosa che mi attrae e eccita i miei sensi anche mentre dormo. Ma cosa? Che forma può mai avere (vi chiederete, e io stesso mi chiedo) l’immagine che turba il mio sonno? Ebbene, normalmente ha una forma qualsiasi, o non ha alcuna forma: basta che respiri. E’ sufficiente, cioè, che sia un essere vivente e non - poniamo - una blocco di marmo o una statua. Ultimamente, tuttavia, mi pare che l’immagine sensuale tenda a somigliare a una ciambella (col buco). Ormai il momento è vicino. Non vedo l’ora di sfracellarmi contro un essere umano… Umano? Ebbene, l’ho detto. In questo pianeta mi piacciono soprattutto gli umani, anche se per molti aspetti mi irritano. Gli umani sono più stupidi dei cardi selvatici, più stupidi degli ippopotami. Eppure mi piacciono. Ma non tutti gli umani mi piacciono allo stesso modo: trovo più attraenti quelli di forma sinuosa e con due rigonfiamenti sul petto. Questa è senza dubbio una perversione, se non un tralignamento biologico, una mutazione addirittura, dovuta - io credo- a un’influenza negativa del clima, o non solo del clima. Normalmente i rollingballs non hanno predilezioni legate al sesso e alla specie. Voi che ne dite?
mercoledì, 06 ottobre 2004 Metamorfosi Ragazzi, fino a qualche giorno fa somigliavo in modo impressionante a Pacman, solo leggermente più tridimensionale, e ora... che mi sta succedendo?... Mi sento tutto escrescenze e bitorzoli. Uno in particolare... E non è neanche primavera! venerdì, 24 settembre 2004
Il sesso secondo i Rollingballs
Mi presento: sono un rollingball, l’essere più progredito dell’universo. Finalmente saprete perché sono qui. In parte mi sono presentato, sono addirittura in confidenza con alcuni di voi, tanto che già fate gli spiritosi con me e io con voi. Che strani, voi umani! Sapete così poco della vostra specie, della vostra provenienza, della vostra conformazione intellettuale e del vostro destino, eppure non siete tanto smaniosi di conoscere voi stessi quanto di raccattare notizie su tutto ciò che è alieno, inesplicabile ed estraneo al vostro primitivo intelletto. E che poi l’alieno sia un messia o un abitante di Marte, non fa differenza per voi. Per la verità mi aspettavo che almeno in questo angolo del vostro mondo, abitato dalle migliori intelligenze, qualcuno di voi volesse imparare alcunché di veramente utile, approfittando delle mie sterminate cognizioni matematiche, delle mie meravigliose conoscenze nel campo della fisica, dell’astrofisica, della geometria decadimesionale; invece mi ponete domande del tipo: si caga nel vostro pianeta? E dove cagate? Scopate? Vi piace scopare? Se non ho capito male, le prime due domande riguardano le modalità di eliminazione delle scorie organiche, le altre due i meccanismi di riproduzione degli individui della mia specie. Proverò a rispondere a tali domande, ma in parole molto povere e adatte al vostro rudimentale comprendonio, perché pretendere, per me Rollingball, di far comprendere a un umano com’è fatto un Rollingball, sarebbe impresa non meno ardua che per un umano spiegare a una capra la Metafisica di Aristotele. Per quanto riguarda ciò che chiamate “cagare”, dirò subito che noi non espelliamo rifiuti, ma assimiliamo rifiuti, o, se preferite, li mangiamo; e l’assimilazione non produce alcuna scoria. Tutta la materia assimilata diventa poi… energia riproduttiva. Capirete meglio il concetto quando vi spiegherò in che modo noi Rollingballs ci riproduciamo. Il Grande Ingegnere, colui che progettò l’evoluzione della nostra specie, durata milioni di anni e giunta ormai allo stadio della perfezione suprema (non per niente noi abbiamo una forma sferica, e la sfera, come si sa, è la più perfetta tra tutte le forme geometriche), ci attribuì il ruolo di “spazzini dell’universo”. In che modo adempiamo alla nostra missione? E’ presto detto. Per nutrirci e per riprodurci, ogni tanto invadiamo pacificamente un pianeta abitato da creature quasi intelligenti, come il vostro, e mangiamo tutta la loro merda, tutti i loro rifiuti, organici e inorganici. La nostra “venuta al mondo”, nel mondo prescelto, potrebbe essere paragonata alla nascita di un messia. Ciò che per voi è inconcepibile, per noi è facilissimo: uno di noi si lascia risucchiare in una faglia spaziotemporale, quindi, una volta raggiunto l’obiettivo… si riproduce. E qui veniamo alle domande concernenti il meccanismo di riproduzione dei Rollingballs. Per riprodurci, noi Rollingballs, facciamo un po’ come voi: ci sbattiamo… No, non esattamente come voi. Mi spiego meglio. In uno dei miei post precedenti, vi spiegavo che il mio corpo sferico è cosparso di palle, che sarebbe inesatto definire testicoli o coglioni. Piuttosto, ognuno di questi bitorzoli è una spora che contiene tutte le informazioni genetiche utili a dar vita a un nuovo individuo. Anche noi, in un certo senso, andiamo “in calore”. Avviene quando le spore giungono a maturazione: diventano gonfie, turgide, di dimensioni enormi, tanto da farci assomigliare a un grappolo d’uva. E allora siamo presi dall’irrefrenabile impulso di strofinarci contro un essere vivente di qualsiasi specie, e devo dire che il nostro modo di strofinarci piace molto tanto a noi Rollingballs quanto a tutte le specie viventi dell’universo. Alcune delle nostre palline, mentre ci strofiniamo, si allungano, diventano come delle protuberanze cilindriformi, dei tentacoli che entrano in tutti gli orifizi dell’essere vivente che ci è capitato a tiro. Finita poi la fase degli strusciamenti, ci allontaniamo dall’amato bene, prendiamo la rincorsa ed ecco: sbattiamo violentemente contro di lui (o lei, non fa differenza): una, due tre volte; fino a quando il nostro corpo si disfa e si sgrana proprio come un grappolo d’uva e le spore, divenute sempre più turgide, si staccano dal corpo sconquassato e si sparpagliano in un raggio di molte miglia. E’ come una polluzione, un’esplosione di palloncini festanti, e ognuno di quei palloncini è un Rollingball perfetto, maturo, saggio e sapiente come il padre (o la madre, se preferite) da cui è nato. Ecco, vi ha spiegato, in parole poverissime, come si riproducono i Rollingballs. Adesso nel vostro pianeta c’è un Rollingball, seppiatelo. E prima o poi sceglierà uno di voi, più o meno come lo Spirito Santo scelse una vergine perché avvenisse ciò che sapete. E allora i miei innumerevoli figli, del tutto simili a me, compiranno la missione per cui noi Rollingballs esistiamo: mangeranno tutta la vostra immondizia e ripuliranno il vostro meraviglioso pianeta, che tornerà come nuovo. Compiuta la missione, ognuno dei milioni di silenziosi, servizievoli e gentili Rollingballs sarà inghiottito da una faglia spaziotemporale e verrà al mondo in un altro pianeta sommerso d’immondizie. Sono tante le palle che ruotano nell’universo attorno ad altre palle, ma così tante e sporche che neanche ve lo immaginate.
martedì, 21 settembre 2004 INCONTRI DELL'ULTIMO TIPO Sono incontri illusori, che avvengono quando abbiamo bisogno di illuderci, quando sembra che nessun incontro possa più avvenire. mercoledì, 15 settembre 2004 IMPRINTING grazie, amici. ho già incontrato alcuni esseri di questo strano mondo e mi sono subito affezionato a loro, come ET o come l'oca Martina di Lorenz. questione d'imprinting. voglio già così bene a questi amici che li ho linkati, perchè nel frattempo ho imparato a fare la cacca nel vasino e a linkare. impario in fretta, io. sono una palla tutta cervello e palle, come vi spiegavo nel post precedente. qualcuno di voi mi ha definito ometto, ma in effetti non sono ancora un ometto, sono quasi un neonato. ecco, un neonato sapiente che sa già un mucchio di cose. per esempio, che le parole non significano ciò che sembra significhino, e questo si chiama metafora. quando invece significano esattamente ciò che sembrano significare, spesso si chiamano bugie, o, metaforicamente, palle, anche se in questo caso è difficile capire qual'è il nesso tra la cosa sferica e la bugia. domanda: la bugia è sferica? perchè? |
AVVERTENZE: Questo è un blog per lettori affezionati. E' praticamente impossibile capire l'ultimo post se non avete letto tutti i post precedenti. IL MIO RECAPITO Ho rapporti intimi con: * ARDEN (la più grande poetessa della galassia) *ANNALISA (la mia psicAnnalista di fiducia) *AVANZI (per me, che di avanzi mi nutro, è il massimo) *CRISCIA LUNADIGIORNO (mi fa pensare alla patria lontana) *E COME ELENA E COME ANDROMACA (c'entra qualcosa con l'Iliade?) *ELLYELLE (ogni cosa è un perchè?) *FRENETICA FANNULLONA (e assai simpatica) *GLORIA DETTA PENNASTILO (la Madame de Staël del 2000) *IPERURANO (deve essere uno straniero come me) *JITTERBUG (è simpatica, ma c'ha il moroso) *LA STRANIERA (angelica ma terrena, Raffinata e spirotosa) *LIBIDOMECCANICA (il suo non è un blog) *MARIFRA (impareggiabile fotografa) *MARKELO UFFENWANKEN (uno scrittore bravo quanto incazzato) *METALLOPERTUTTI (sconclusionati, ma mi piacciono) *MISSY (un altro cervello alieno nella blogosfera) *PAMELA CANALI (deliziosi racconti) *ReA M (è fresca, vera e sincera) *ROBESTRANE (scrittore molto promettente) *SWANDIVE PECORA NERA (è tornata!!!!!!!!!!!!!!!) |